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Come diventare insegnante istruttore di scuola guida

22 Maggio 2026
Come diventare insegnante istruttore di scuola guida

Sei sempre stato incuriosito dal mondo delle autoscuole, lavorare a contatto con i ragazzi non ti dispiace, perché non diventare insegnante o istruttore di scuola guida?

Ci hai mai pensato?

Se hai dubbi e vuoi capire meglio quali sono i passi da fare per diventare insegnante istruttore ti consigliamo di continuare a leggere, perché questo articolo vuole essere una panoramica, seppur riassuntiva, di quelli che sono i requisiti e la formazione che ti verrà richiesta.

In Italia le figure dell’insegnante di teoria e dell’istruttore di guida sono regolamentate.
La disciplina principale è il D.M. 26 gennaio 2011 n. 17, aggiornato dal D.M. 1° febbraio 2024 n. 34, in vigore dal 6 aprile 2024.

Quindi, per lavorare in autoscuola non basta “saper guidare”: serve un’abilitazione professionale, ottenuta dopo corso iniziale ed esame.

Differenza tra insegnante e istruttore

L’insegnante di autoscuola si occupa della formazione teorica: norme del Codice della strada, segnaletica, comportamento alla guida, sicurezza stradale, elementi tecnici del veicolo e preparazione agli esami di teoria. L’istruttore di guida, invece, segue la parte pratica: esercitazioni su strada, manovre, gestione del veicolo, preparazione all’esame pratico e guida in sicurezza.
Le due abilitazioni sono distinte, ma possono essere entrambe conseguite dalla stessa persona.

Vediamo quali sono i requisiti di base richiesti.

Requisiti per diventare insegnante di teoria

Per accedere al corso e all’esame da insegnante occorrono:

almeno 18 anni;
-diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
-requisiti morali, cioè non essere stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza e non essere sottoposti a specifiche misure di sicurezza o prevenzione;

-patente B, conseguita in Italia, in uno Stato UE/SEE o convertita in patente italiana.

Requisiti per diventare istruttore di guida

Per l’istruttore servono:

  • almeno 21 anni;
  • diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
  • requisiti morali analoghi a quelli dell’insegnante;
  • patente di guida adeguata all’abilitazione richiesta, fermo restando che il candidato deve comunque possedere obbligatoriamente la patente CE come requisito fondamentale.

Riguardo alla patente, dal 2024, con il Decreto Salva Autoscuole, sono state inserite delle novità per risolvere il problema della mancanza di istruttori in Italia.

Se prima di questa data per fare l’istruttore dovevi avere obbligatoriamente quasi tutte le patenti, compresa la D, quindi era necessario attendere i 24 anni; oggi, l’obbligo della patente D è stato eliminato e si può accedere alla professione con patente BE e CE. Di conseguenza, il possesso della patente CE si configura come un requisito imprescindibile per poter esercitare l’attività.

Prima di vedere come funziona il corso, è bene specificare che sia per la figura dell’insegante sia per quella dell’istruttore le lezioni possono essere svolte per il 50% delle ore in presenza e il resto in FAD, cioè in formazione a distanza.

Come funziona il corso

Il corso è propedeutico all’esame e deve essere svolto presso un unico soggetto erogatore autorizzato.
Per l’insegnante il corso prevede 160 ore di teoria.
Per l’istruttore il corso prevede 90 ore di teoria comune più una parte pratica variabile: 26, 32 o 38 ore, a seconda del tipo di abilitazione.
La formazione teorica può essere svolta in presenza o, nei limiti degli accordi regionali, anche a distanza.
Le assenze non possono superare il 10% delle ore teoriche; la parte pratica, quando prevista, va recuperata integralmente.

Esame di abilitazione

Per l’insegnante l’esame prevede quattro prove: quiz con due schede da 30 domande ciascuna (prima la scheda d’esame aveva 40 domande), prova scritta su tre temi, simulazione di una lezione teorica e prova orale.

Per l’istruttore l’esame prevede tre prove: quiz, prova orale e prova pratica di capacità di istruzione alla guida sui veicoli previsti dalla specifica abilitazione.
Dopo il superamento dell’esame viene rilasciato l’attestato che comprova l’abilitazione.

Altra semplificazione rispetto al passato: se venivi bocciato a una fase avanzata dell’esame, come la prova pratica, ti toccava rifare tutto d’accapo, ora se superi una prova e vieni bocciato a quella successiva, devi ripetere solo quest’ultima (entro 12 mesi).

Come avrai capito, diventare istruttore o insegnante di scuola è molto più accessibile: l’esame è più semplice, servono meno patenti e si può cominciare già a 21 anni.

Dove si possono fare i corsi

I corsi possono essere organizzati da autoscuole che formano conducenti per qualsiasi categoria di patente, da centri di istruzione automobilistica riconosciuti per la formazione integrale oppure da soggetti accreditati dalle Regioni o Province autonome.

Sei di Pondera e Bientina e stai pensando che: “Sì, lavorare in autoscuola non sarebbe così male?” – contattaci, perché da Autoscuola Gerardo organizziamo corsi con docenti specializzati e allineati alla nuova normativa, organizzazione flessibile e una didattica smart.

Prima di darti l’appuntamento in una delle nostre sedi ci piacerebbe descriverti almeno 6 vantaggi di fare questo lavoro.

Insegnante istruttore di scuola guida: ecco 6 vantaggi

  1. È una professione abilitata e riconosciuta: il percorso è regolato e l’attestato consente di lavorare in autoscuole e centri di istruzione.
  2. Offre una specializzazione spendibile: chi possiede più categorie di patente e più abilitazioni può ampliare le opportunità professionali.
  3. Ha una forte componente relazionale: si lavora ogni giorno con persone diverse, aiutandole a raggiungere un obiettivo concreto.
  4. Contribuisce alla sicurezza stradale: insegnare teoria e guida significa incidere direttamente sui comportamenti dei futuri conducenti.
  5. Può diventare un percorso imprenditoriale: con esperienza e requisiti ulteriori, le abilitazioni possono essere utili anche per ruoli di responsabilità o per l’avvio/gestione di un’autoscuola.
  6. Professione inclusiva e senza barriere: è un lavoro aperto a chiunque, senza alcuna distinzione di genere, provenienza o background, dove contano esclusivamente la passione, la competenza e l’empatia nell’insegnamento.

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